“Va rifinanziato il fondo dei distretti del commercio”

Il consigliere regionale Valerio Bettoni ha presentato una mozione per chiedere il rifinanziamento del fondo per i distretti del commercio.

Con una mozione al Consiglio Regionale della Lombardia ho proposto di rifinanziare il fondo per i Distretti del Commercio – azzerato nel Bilancio di Previsione del 2012 – con una nuova dotazione attorno a 5 milioni e rimodulazione degli interventi da finanziare. Ho proposto di considerare tra i fattori di modernizzazione, innovazione e competitività – che sono tra i criteri selettivi per ottenere contributi regionali pari al 50% delle spese sostenute dai commercianti per l’ammodernamento dei loro esercizi – anche le effettive disponibilità delle micro imprese commerciali a tenere aperto la sera e la domenica, considerandolo un contributo alla vivibilità urbana, alla sicurezza dei centri urbani, alla possibilità dei consumatori di meglio organizzare la propria spesa indirizzandosi verso la piccola distribuzione di vicinato.La competitività dei negozi di vicinato si gioca oggi sulla loro capacità di “fare sistema” e di organizzare un’offerta integrata di qualità. La categoria può concorrere alla costruzione dell’interesse pubblico, anche con la gestione dei tempi e degli orari di apertura, in autonomia,libertà e valorizzando il principio di sussidiarietàI “Distretti del Commercio” sono ambiti in cui promuovere la competitività delle polaritàcommerciali urbane e la rigenerazione del contesto in cui si collocano, secondo una modalità di intervento il più possibile integrata, condivisa e concertata tra le istituzioni di governo del territorio, le autonomie funzionali e le rappresentanze economiche, politiche e sociali che vi operano. Una nuova dotazione finanziaria e le nuove regole di assegnazione dei contributi possono favorire la libera concorrenza attraverso interventi mirati a beneficio delle micro, piccole e medie imprese commerciali, anche in forma consorziata e associata, per permettere loro di competere sempre meglio con i centri commerciali pianificati extraurbani anche sulla questione delle aperture domenicali. Con i Decreti “Salva Italia” e “Cresci Italia” il Governo ha dato nuove indicazioni per il commercio anche sugli orari e le aperture domenicali con l’intento di favorire liberalizzazioni a favore dei consumatori e stimolare la concorrenza per sostenere la crescita. Sono indirizzi nazionali che possono confliggere con la competenza regionale in materia di orari e regolamentazione delle attività commerciali, su cui la Regione Lombardia ha già trovato un accettabile compromesso con il contingentamento delle domeniche e un accordo con le parti sociali. L’Udc vuole mantenere l’equilibro che si è prodotto in Lombardia tra le disponibilità dei “piccoli”del commercio e la grande distribuzione organizzata, che ha nella regione un peso imponente con una densità nel rapporto popolazione/centri commerciali tra i più alti in Europa.Un ulteriore allargamento delle aperture domenicali e degli orari rischia di creare nuove difficoltà alle imprese commerciali di tipo famigliare o di vicinato che, animando i centri urbani dellaLombardia con oltre 100mila punti vendita, costituiscono un primario fattore di organizzazione degli spazi e dei ritmi urbani e sono una risorsa insostituibile per garantire un offerta varia,di qualità del Made in Italy e prossima alla popolazione residente. Per questo vanno aiutati a competere con un sostegno e contributi che trovano ragione nell’interesse generale a difendere un modello distributivo che da attrazione e buona vivibilità alle nostre città e ai piccoli comuni.Le nuove “liberalizzazioni” non devono produrre un impatto negativo sugli esercizi commerciali medio – piccoli che se aiutati possono organizzarsi in autoregolamentazione di distretto per competere con le grandi strutture dei centri commerciali.

Valerio Bettoni
Consigliere regionale

6 Risposte a ““Va rifinanziato il fondo dei distretti del commercio””

  1. gianni scrive:

    È quindi questo l’effetto della manovra di Monti: fare un regalo alla GDO e darci la possibilità di passare la domenica dentro i centri commerciali a fare shopping e sfamarci in qualche fast-food, penalizzando così i piccoli negozi che non possono sostenere aperture così prolungate e anche con un riflesso di ridistribuzione del reddito che si concentrerà in mano a pochi.
    Il secondo effetto riguarda le relazioni. I negozi di vicinato, infatti, riescono a costruire un tessuto di relazioni, anche informali, tra persone che genera sicurezza e appartenenza. La loro prevedibile chiusura è quindi un impoverimento della città e della comunità.

    Se poi si vuole seguire l’onda “liberista”, mi sembra che oggi siano rimasti pochi dubbi su “a chi fanno bene” le liberalizzazioni, certo non al consumatore impoverito, anche se magari nei centri commerciali può trovare beni di consumo a prezzo più basso.
    Il “costo vero” si paga quindi nel lungo termine con l’aumento di povertà del territorio e più ancora di povertà relazionale.

  2. adry balestra scrive:

    IO MI CHIEDO PERCHE NON FINANZIARE I DISTRETTI DEL COMMERCIO DEI PICCOLI PAESI COME IL MIO CHE NELL’ULTIMO BANDO SONO STATI RICONOSCIUTI MA NON FINANZIATI A DISCAPITO DEI DISTRETTI CREATI DALLA GRANDE DISTRIBUZIONE PER AVERE LE APERTURE DOMENICALI. PERCIO LE CHIEDO DI SPINGERE PER FAR FINANZIARE I DISTRETTI RICONOSCIUTI NEL 2010 MA NON FINANZIATI E CHE AVEVANO BISOGNO DI QUESTE RISORSE PER RILANCIARE I NEGOZI DI VICINATO

    GRAZIE

Trackbacks/Pingbacks

  1. [...] "Va rifinanziato il fondo dei distretti del commercio" | Valerio Bettoni Consigliere Regio…. [...]

  2. [...] “Va rifinanziato il fondo dei distretti del commercio” | Valerio Bettoni Consigliere Reg…. [...]

  3. [...] “Va rifinanziato il fondo dei distretti del commercio” | Valerio Bettoni Consigliere Reg…. [...]


Lascia un commento